Da Oslo a Malmö passando per Göteborg

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Dove: Norvegia e Svezia
Quando: fine luglio/inizio agosto 2017

La mia prima avventura in solitaria inizia la sera del 26 luglio all’aeroporto di Milano-Bergamo, destinazione Oslo!
Non avendo però trovato un volo economico diretto, ho dovuto optare per uno scalo notturno all’aeroporto di Varsavia, quindi effettivamente il mio viaggio in scandinavia incomincia il mattino seguente.

GIORNO 1
Uscito dall’aeroporto di Oslo-Sandefjord mi accoglie un cielo nuvolo, tipico della regione, ma fortunatamente c’è una piacevolissima temperatura di primavera inoltrata.
Prendo poi la navetta (∼25€) che in circa 1h45min mi lascia alla stazione dei bus di Oslo, a 3min dal centro città.
Decido di acquistare subito un biglietto dei mezzi di 24h (biglietto che acquisterò poi ogni giorno siccome conviene parecchio e permette l’utilizzo anche dei traghetti oltre che i bus e i tram, costo ∼9€ ).
Raggiungo il mio appartamento (prenotato su AirB&B) nella tranquillissima e verde periferia di Oslo e decido di farmi qualche ora di sonno dato che non avevo chiuso occhio la notte precedente nell’aeroporto di Varsavia. Purtroppo inizia a piovere, colgo allora l’occasione di visitare la Galleria Nazionale di Oslo, considerando anche che il giovedì l’ingresso è gratuito (∼10€). C’è una ricca collezione di tele di artisti nordeuropei ma il pezzo forte ovviamente è l’area dedicata a Munch e alla sua celebre opera “L’urlo”.
Uscito dal museo stava ancora piovendo, ciò non mi scoraggia e decido di vagare brevemente tra le vie del centro. Ritorno poi al mio appartamento, faccio un po’ di spesa, una cena veloce e poi mi metto a dormire anche se fuori c’è ancora un po’ di luce pur essendo le 23.00.

GIORNO 2
Mi sveglio di buon’ora (la luce iniziava già a filtrare dalla mia persiana alle 4.30 del mattino -.-) e fortunatamente fuori c’è una bellissima giornata di sole e una calda temperatura.
Raggiungo subito il centro e come prima tappa decido di godermi l’Opera House, famoso teatro dell’opera in stile moderno che definisce lo skyline della città assieme al municipio.

 

Opera House
Barcode

Dopo di ché inizio a costeggiare il lungomare dal Barcode, il nuovo quartiere con edifici di design deputati a uffici e aziende, fino alla fortezza di Akershus, avamposto militare del XIII secolo, da cui si gode un bel panorama sulla città e su tutto il fiordo di Oslo. Scendo poi verso la parte ovest dove si trova il municipio, il porto e i modernissimi e vivaci quartieri di Aker Brygge e Tjuvholmen che offrono ristoranti, negozi di moda, un bel lungomare, piccoli ponti e canali. Mi colpisce un bellissimo vascello antico e venuto poi a scoprire che si trattava di un’imbarcazione per fare una mini-crociera di 2h attorno al fiordo, colgo l’occasione e acquisto un biglietto. Il paesaggio dalla nave è spettacolare: isole, isolotti, scogliere, baie e insenature. I veri fiordi norvegesi si trovano da tutt’altra parte, sulla costa nord-occidentale del paese, tuttavia il panorama ha davvero appagato i miei occhi. Il pomeriggio invece lo trascorro sbarcando e salpando tra un’isola e l’altra del fiordo. Nelle isole si trovano qualche antiche rovine ma anche carinissime casette colorate, specialmente nell’isola di Lindøya e Nakkholmen.
Proprio sull’isola di Lindøya decido di trattenermi fino al tramonto e godermi l’ultimo raggio di sole delle 10.00 di sera. Ritorno poi sulla terraferma con uno degli ultimi traghetti della giornata.

Lindøya

GIORNO 3
Oslo è interamente circondata da foreste e decido quindi di godermi un po’ di natura.
Trascorro tutta la mattinata passeggiando nel bosco di Sognvann (20 min dal centro) tra alti pini e laghetti cristallini.

Sognvann (lago Svartkulp)

Il pomeriggio invece ritorno in città e visito il parco di Vigeland, famoso per le sue sculture, bassorilievi e opere in ferro battuto dell’artista norvegese Gustav Vigeland.
Finisco la giornata con la visita da fuori del Palazzo Reale e dell’edificio per l’assegnazione del premio Nobel per la pace. Avrei anche voluto visitare il museo delle navi vichinghe (Vikingskipshuset) ma purtroppo era tardi e il tempo a disposizione stava finendo.

Parco di Vigeland

GIORNO 4
L’ultima mattina di Oslo decido di dedicarla all’acquisto di souvenirs; faccio poi ancora un ultimo giro in centro passando anche attraverso il caratteristico quartiere di Grünerløkka dove si trovano piccoli cafè, ristoranti, bar e locali ma anche negozi di design, vintage e dell’usato.
Ritorno nel mio appartamento, faccio un pranzo veloce e sistemo le ultime cose nel mio zaino.
Prendo poi il pullman (Flixbus) che mi porterà nella seconda più grande città svedese, Gotebörg.
Il viaggio dura circa 3h30min e arrivato in città vado subito a sistemarmi nell’appartamento di un mio amico che lavora lì da qualche anno.

 

Municipio di Oslo

GIORNO 5
Inizio la giornata facendo un giro nel centro storico di Gotebörg. La città si affaccia sul fiume Göta älv ed è famosa per i suoi numerosi ponti e canali. La piazza principale (Gotaplatsen) con il suo teatro comunale (Stadsteaern), la sala concerti (Konserthuset), il museo d’arte (Konstmusèet) e il teatro principale tra i più vecchi della Svezia (Stora Teatern), è il punto di partenza del lungo viale commerciale della città (Kungsportsavenyen) ricco di negozi, gallerie d’arte, ristoranti e locali.
Entro poi a visitare il Trädgårdsföreningen, il grande parco cittadino con una collezione molto bella di rose (il rosarium più grande d’Europa).

Trädgårdsföreningen

Raggiungo poi l’area del porto Lilla Bommen (punto di partenza per le numerose crociere svedesi) dove spicca il Gotebörg-Utkiken, l’egocentrica e moderna torre di controllo rossa e bianca.
Un’altra grande attrazione, a ricordare il prestigioso passato della città, è la Barken Viking, una barca in acciaio a quattro alberi originariamente costruita per essere usata come nave scuola per i marinai della flotta mercantile danese. Ora è una delle maggiori attrazioni turistiche della città ed ospita all’interno un albergo, un ristorante e una caffetteria.

Mercato del pesce

Proseguo poi costeggiando il corso del fiume fino al famoso mercato del pesce (Feskekôrka), noto per la strana architettura a forma di chiesa gotica. Consiglio di fermarvi qui per pranzo a gustarvi i prodotti ittici della costa occidentale (aragoste, gamberi, ostriche, cozze e i succosissimi gamberetti) con una bella vista sul canale.
Decido infine di raggiungere un punto panoramico per godermi la città dall’alto ma prima attraverso il vivace e antico quartiere di Haga, caratterizzato per le stradine acciottolate e i graziosi edifici in legno a tre piani, dove troviamo numerosi negozi di antiquariato e caffetterie. Finalmente arrivo in cima alla chiesa di Masthuggskyrkan, esempio di architettura romantica svedese, dove mi fermo ad ammirare tutta la città, il fiume e anche l’enorme area del cantiere navale.

GIORNO 6
Inizio la giornata con un cielo terso e un sole piacevolmente caldo; sfrutto allora il bel tempo per girarmi l’arcipelago di Gotebörg. Ci sono due arcipelaghi principali, uno a nord e uno a sud. Quello sud è il più turistico e naturalistico. Raggiungere l’arcipelago sud è semplice: dal centro città bisogna prendere il tram n°11 fino al porto di Staltholmen, da qui partono i traghetti per le isole. Il biglietto giornaliero dei mezzi permette anche di viaggiare tra queste isole.

Asperö

In ordine ho visitato l’isola di Asperö, poi Brännö, Styrsö, Donsö e infine Vrångö. Il paesaggio è spettacolare, proprio come mi ero sempre immaginato, con scogliere, piccole baie, insenature, e microscopici isolotti, alloggio di qualche gabbiano e altri uccelli marini. A mio parere l’isola più bella è quella di Brännö, selvaggia e ancora incontaminata.
L’isola di Vrångö invece è una riserva naturale con flora e fauna protette.
Ritorno poi a casa in tarda serata stanco ma molto soddisfatto dell’avventura.

Asperö
Brännö
Brännö

GIORNO 7
Il mio viaggio sta giungendo al termine, devo raggiungere Copenaghen per prendere il mio volo di ritorno che sarebbe partito alle 9.00 di sera. Sistemato lo zaino e dopo un’abbondante colazione con i tipici dolci svedesi alla cannella (Kanelbullar) mi dirigo alla stazione dei bus. Salgo sul mio Flixbus in direzione Malmö dove contavo di passare tutta la giornata siccome Copenaghen l’avevo già visitata in passato.
Durante il viaggio ho rimpianto di non essere riuscito a visitare l’enorme parco di Slottsskogen e a farmi un giro nel lunapark di Liseberg, ma sarà un buon pretesto per ritornarci sicuramente.
Dopo circa di 3h di viaggio mi accoglie una modernissima e giovane città.
Malmö mi ha davvero incantato, molto più di Gotebörg ad essere sincero.

Malmö

Non mi ero organizzato un vero e proprio itinerario per cui ho felicemente vagato per le vie del centro storico fino alla nuova e moderna zona residenziale di Västra hamnen col suo famoso grattacielo spiraliforme, il Turning Torso.
Avrei voluto trascorrere molto più tempo a Malmö ma il tempo a disposizione era finito.

Turning Torso

Tornato alla stazione centrale ho preso un treno per Copenaghen attraversando il famoso ponte di Øresund, formidabile opera ingegneristica che collega la scandinavia al resto del continente.
Prima di raggiungere definitivamente l’aeroporto ho voluto concedermi una brevissima passeggiata lungo il porto antico di Copenaghen e scattare le ultime foto.
Durante il volo, ripensando alla fantastica avventura trascorsa, stavo già riflettendo su un altro viaggio sempre in terra scandinava, semmai ancora più sù verso l’alta Norvegia, la Lapponia o le isole Lofoten. Il mio amore verso il nord credo non verrà mai saziato.

Porto antico di Copenaghen (Nyhavn)

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Studente di medicina e appassionato di viaggi!
Tra i miei interessi anche lo studio del pianoforte.
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