GTC: La grande traversata della collina torinese

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Due giovani temerari sfidano il torrido caldo estivo sulla GTC partendo da Moncalieri ed arrivando a Chivasso percorrendo 60 km di sentieri collinari

Periodo di percorrenza : 4 – 5 – 6 Agosto 2018

Dopo aver dovuto cancellare, causa meteo, il trekking sul Monviso io e il mio caro amico Francesco decidiamo di ripiegare su un altro percorso che mi aveva da tempo colpito: la GTC (Grande Traversata della Collina).
Questo percorso ( potete consultarlo da qui ) si estende per più di 60 km partendo dal parco delle Vallere e terminando nella città di Chivasso. 
Zaino e tenda in spalla decidiamo di partire dal Castello di Moncalieri in quanto valutiamo il pezzo prima non così entusiasmante. Sono circa le 10 del mattino e ci aspetta una gran bella avventura.


Si parte!


La prima parte del percorso, quello che da Moncalieri conduce al Colle della Maddalena, è il tratto con maggior dislivello dell’intera traversata ed è una fortuna percorrerlo subito. Dopo un primo pezzo poco curato in mezzo ai boschi arriviamo alla cappella del Rocciamelone e da qui salendo per una ripida salita arriviamo in cima al colle della Maddalena dove ci refrigeriamo con una bella birra fresca.


Dopo la pausa birra facciamo pure pranzo presso una panchina del parco della Rimembranza e nel frattempo all’orizzonte ammiriamo il panorama sulla città cercando di riconoscere i luoghi che frequentiamo abitualmente.
Prossima tappa Pino Torinese dove avremmo fatto una sosta presso la casa della mia ragazza, che destino vuole, trovarsi proprio di fianco al percorso. 
La discesa dal Colle della Maddalena è abbastanza facile così come il tragitto che ci conduce dapprima sul colle dell’eremo da cui scorgiamo Superga e successivamente, tramite un’incredibile paesaggio, Pino Torinese in cui come già anticipato facciamo una piccola sosta.


Rigenerati dalla pausa ripartiamo intorno alle 17.30 direzione Parco Regionale della collina di Superga dove ci saremmo accampati per la notte.
Dopo aver attraversato il centro storico di Pino continuiamo a salire passando dapprima di fianco al cimitero e successivamente di fianco alla sede amministrativa della Ferrero da cui, nelle immediate vicinanze, si entra nel parco.  Il parco di Superga è davvero molto suggestivo ed è probabilmente il posto più bello dell’intera collina torinese. Viene attraversato dalla Strada dei Colli che si presenta come importante punto di riferimento per orientarsi al meglio. Giunti al Parco Avventura seguiamo il sentiero boschivo sulla sinistra e dopo un’oretta di cammino, col sole calante, troviamo un ottimo punto con tanto di vista sulla basilica di Superga in cui montare la tenda. Stanchi morti ceniamo ed andiamo a dormire non senza aver combattuto contro il caldo e zanzare.



La mattina dopo ci svegliamo con calma, facciamo colazione e smontiamo la tenda. La prima tappa ci porta sulla basilica di Superga che, nonostante l’abbia vista svariate volte, mi appare più bella del solito. Da qui scendiamo per un sentiero che ci conduce attraverso un bosco  ed una strada asfaltata a Rivodora dove ci fermiamo per pranzare. 


Dopo la pausa pranzo ripartiamo affrontando una salita notevole che ci conduce di nuovo in un bosco e successivamente tramite una strada asfaltata nel paese di Còrdova dove facciamo rifornimento d’acqua. La strada da qui continua sull’asfalto fino a quando non decidiamo di prendere la variante attraverso un ripido sentiero per risparmiare tempo. Questa scelta ci fa in realtà perdere tempo in quanto ad un bivio ci troviamo disorientati, ma facendo maggiore attenzione alle indicazioni questo non sarebbe successo. Il sole e il caldo gioca brutti scherzi! 
Dopo aver ritrovato la retta via giungiamo a Bardassano un bel borgo costruito sopra una collina e da qui dopo circa un’oretta e mezza a Bussolino inferiore dove facciamo una sosta presso l’ Osteria Carlini
Ormai il sole sta calando e con le frontali in testa percorriamo la salita per Bussolino superiore dove avremmo cercato un posto in cui montare la tenda. Dopo aver quasi perso le speranze e con il sole praticamente tramontato troviamo sistemazione presso un parcheggio secondario di una struttura, credo, alberghiera. Stanchi della lunga giornata montiamo nuovamente la tenda e andiamo a dormire.


La mattina ci svegliamo alle 6 in modo tale da sfruttare il fresco e per prendere il treno da Chivasso a Torino delle 10.30. Ormai mancano solo 3 ore e 25 di cammino. Alle 7 partiamo e il percorso si presenta piacevole e poco faticoso; passiamo attraverso la riserva regionale Bosco del Vaj e per Castagneto Po. Da qui tramite una ripida discesa giungiamo al ponte di Chivasso che permette di attraversare il PO. Ce l’avevamo fatta! 

Consigli:
– Sconsiglio di effettuare questo percorso in estate ma in primavera o in autunno. 
– Sprovvisti di tenda è possibile anche effettuarlo in due giorni.
– E’ possibile trovare fontane nei seguenti punti: Castello di Moncalieri, Cappella del Rocciamelone, Colle della Maddalena, Pino Torinese, nei pressi del Parco Avventura e sulla strada dei Colli poco prima di giungere a Superga, Basilica di Superga, Còrdova, Castagneto Pò e Chivasso.

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